Gli sport di resistenza richiedono strategie nutrizionali mirate per sostenere sforzi prolungati, favorire il recupero e ridurre il rischio di infortuni. Maratoneti, ciclisti e triatleti devono prestare particolare attenzione al bilancio energetico e all’apporto di nutrienti.
Carboidrati: il pilastro dell’endurance
Gli atleti di resistenza necessitano di 7-10 g di carboidrati per kg di peso corporeo durante periodi di carico intenso. Questa strategia garantisce scorte ottimali di glicogeno, fondamentali per attività di lunga durata.
Periodizzazione dei carboidrati
Un approccio avanzato è la carb periodization: aumentare i carboidrati nei giorni di allenamento intenso e ridurli in giornate di scarico, ottimizzando prestazioni e composizione corporea.
Proteine e grassi per la resistenza
- Proteine: 1,6-1,8 g/kg per preservare la massa magra.
- Grassi: 25-30% delle calorie totali, con focus su omega-3 per ridurre infiammazione.
Strategie di gara
- Carbo-loading: aumentare carboidrati 2-3 giorni prima della competizione.
- Colazione pre-gara: pasti ricchi di carboidrati facilmente digeribili.
- Integrazione in gara: gel energetici, barrette e bevande isotoniche ogni 30-45 minuti.
Idratazione e recupero
Un piano di idratazione personalizzato è fondamentale. Dopo la gara, combinare carboidrati e proteine accelera il recupero muscolare e ripristina le scorte di glicogeno.
Conclusione
La nutrizione negli sport di resistenza è una scienza di precisione. Pianificare carboidrati, proteine, grassi ed elettroliti consente di massimizzare le prestazioni e ridurre il rischio di cali energetici durante gare e allenamenti.

